Vi ricordate la Buona Scuola? Le proteste degli insegnanti? E – prima ancora – i megaconcorsi? Le storie strappalacrime dei precari di una vita del sistema dell’istruzione in Italia?

Ecco, tanto per fornire un piccolo vademecum in caso di polemiche inutili, ecco il sommario di un giornale di oggi: “Il ministero dell’Istruzione ha assegnato ben 8967 posti su 12076 alle regioni del Settentrione, dove ci sono più cattedre libere. Ma tre cattedre su quattro resteranno scoperte perchè non ci sono docenti che ne hanno fatto richiesta”.

Quindi, le cattedre rimarranno scoperte perché al Nord gli insegnanti – molti dei quali sono del sud – non ci vogliono venire. La motivazione è abbastanza semplice. Ovviamente c’è il tema dell’allontanamento della famiglia, che è assolutamente legittimo.

Come legittimo è anche il tema che al Nord si spende molto di più, e lo stipendio è lo stesso.

Ma come si può fare? Davvero si vuole che tre cattedre su quattro rimangano scoperte? E i nostri figli?

Forse è opportuno riprendere in mano la vecchia proposta delle gabbie salariali, ovvero di un trattamento differenziato tra chi vive e lavora al Nord, più costoso, e chi invece con lo stesso stipendio pubblico può fare la bella vita a Sud.

 

Articolo di Fabio Massa

#Istruzione #Scuola #Cattedre