L’educazione è un po’ come il coraggio. Se non ce l’hai, non te la puoi dare.

Ci sono poche cose che irritano il mondo come l’arroganza di certi italiani.

In effetti, l’arroganza è cosa internazionale. La puzza sotto al naso inglese. Lo snobismo francese. Il celodurismo tedesco. Ma l’impunità di certi irrispettosi nostrani, quella è inconfondibile. Marchiabile “made in Italy” senza grossi problemi.

Questo preambolo per raccontare i due casi “piccoli”, schiacciati tra le cronache di un atto di terrorismo efferato e schifoso come quello di Barcellona e il sismo disastroso di Ischia, che sono avvenuti nella pur civilissima Lombardia.

La terra dove tutto funziona. La terra che appartiene fieramente all’Italia, nel bene e nel male. Questa volta, nel male. Sabato, al centro commerciale Carosello di Carugate è apparso un cartello stampato bello grosso con un testo di questo tenore: “A te handiccappato (con due ”c”, ndr) che ieri hai chiamato i vigili per non fare due metri in più vorrei dirti questo: a me 60 euro non cambiano nulla, ma tu rimani sempre un povero handicappato. Sono contento che ti sia capitata questa disgrazia”.

Ora la Polizia ha visionato i filmati delle telecamere e la procura ha aperto un fascicolo d’inchiesta. Così, il responsabile sarà punito. Forse. Perché conoscendo l’italica giustizia, se la caverà con una multina, con la conseguenza che al danno aggiungeremo la beffa di aver anche speso soldi per aprire un fascicolo d’inchiesta e di aver indagato.

Alla fine lo Stato ci avrà perso, il disabile ci avrà perso e il maleducato la farà franca.

Così come c’è poca fiducia che venga comminata una mega sanzione al proprietario di una supercar, che a Bergamo ha occupato due posti per disabili parcheggiando perpendicolarmente il proprio bolide.

Poca fiducia. Perché in fondo, il problema è che l’educazione, come si diceva all’inizio, è come il coraggio. Se non ce l’hai, ne te la puoi dare.

Articolo di Fabio Massa

#Educazione #Rispetto #Legge