Quindi, ricapitolando. C’è un generale in pensione, Pappalardo, che riempie una piazza davanti al parlamento italiano per protestare.

Contro che cosa?

Beh, uno potrebbe ipotizzare contro la legge elettorale. Quindi, con gente ben ferrata su proporzionale, maggioritario, preferenze, soglie di sbarramento. Esattamente il profilo di chi stava in quella piazza.

Cioè, stando a quanto riportano i giornali, No-vax, cinquestelle fuori dal movimento, movimento dei forconi. Mah. Forse ognuno di loro voleva solo protestare.

Ma il meglio lo si raggiunge con Di Battista, chiamato Dibba, che esce fuori per arringare la folla.

Ma sbaglia piazza, si imbatte in quelli del generale, che ovviamente lo spernacchiano via, dandogli del venduto e del corrotto.

Dicendo di lui che è un politico al soldo della Goldman Sachs, che evidentemente per loro deve essere il male assoluto, una sorta di Spectre.

Del resto, Sachs, letto “sax”, ha il tipico suono teutonico delle organizzazioni criminali, come no? Che fantastico Paese che è l’Italia.

A proposito: imperdibile il video sul Corriere della Sera del generale in pensione Pappalardo che scambia un giornalista con tesserino per un poliziotto e chiede ai carabinieri di identificarlo.

Un altro, con sprezzo del pericolo, sputa sulle dita e spalma la saliva sull’obiettivo della videocamera. Altro da dire non c’è.

 

Articolo di Fabio Massa

#Pappalardo #DiBattista #Proteste